L’Italia si mette a tavola (ancora prima di partire): i trend dell’estate 2025

C’è stato un tempo – e nemmeno troppo lontano – in cui prepararsi alle vacanze significava prenotare un albergo con vista, scegliere un costume nuovo e magari mettere in valigia il libro da leggere sotto l’ombrellone. Oggi, invece? Si parte dal menù degustazione.
Quest’estate, per gli italiani, si annuncia ancora una volta come un “viaggio nel gusto”: a raccontarlo è l’ultima indagine condotta da TheFork, piattaforma leader per la prenotazione di ristoranti, che ha chiesto a oltre 900 italiani cosa conta davvero in vacanza. E la risposta è netta: mangiare bene. Un trend, quello del turismo enogastronomico, che non nasce certamente oggi, ma che negli ultimi anni si è consolidato, come vi abbiamo raccontato in diversi approfondimenti. Non si tratta più solo di “assaggiare i piatti tipici”, ma di vivere il cibo come un’esperienza culturale, identitaria, persino affettiva. E i numeri parlano chiaro: sempre più vacanzieri pianificano i pasti prima delle escursioni, prenotano i ristoranti con giorni di anticipo, scelgono le mete anche in base alle delizie locali, e mantengono abitudini sostenibili anche in vacanza.
La proposta gastronomica, insomma, non è più un dettaglio secondario: è una parte centrale del viaggio. Scopriamo allora quali sono i trend e le abitudini dell’estate 2025 secondo TheFork!
Trend e abitudini per l’estate 2025: vacanze a misura di forchetta

Secondo la survey 2025 di TheFork, ben il 64% degli italiani considera la buona cucina “molto importante” per la riuscita di una vacanza. Un dato che non stupisce chi da tempo osserva l’evoluzione del rapporto tra viaggi e gastronomia. Già nel 2024, il cibo si è confermato come la principale voce di spesa delle vacanze estive degli italiani, con un investimento complessivo di circa 10 miliardi di euro, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. Una cifra che racconta molto più di un’abitudine: parla di una vera e propria priorità.
Una tendenza che si è affermata a partire dal periodo post-pandemico: il desiderio di esperienze autentiche e conviviali ha riportato la tavola al centro della scena turistica. Sono nate così nuove formule che abbinano buon cibo, buon bere alle esperienze, come quello dell’oleoturismo, del turismo caseario e, ovviamente, del wine trekking. Ma nel 2025 c’è qualcosa in più: la consapevolezza. Non è questione solo di mangiare bene: si vuole scegliere bene. Quasi la metà degli intervistati dichiara infatti di prenotare il ristorante con almeno 24 ore di anticipo.
Il sogno è una cena in riva al mare (ma anche in barca, se si può)

Se è vero che il palato guida le scelte, lo fa con una certa poesia: quasi due italiani su tre sognano infatti una cena in riva al mare durante le ferie. E perché no, dopotutto? Cibo e paesaggio si intrecciano in un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, rimanendo impressa nei ricordi. Aumentano anche i desideri più originali: tour gastronomici locali (40%), esperienze culinarie in barca (19%), degustazioni con chef dal vivo (9%). Un menù che sa di libertà e di scoperta… non dovrebbe sorprendere, quindi, che più della metà degli italiani voglia andare al ristorante con la stessa frequenza di sempre – se non di più – durante le ferie. Il momento preferito? Naturalmente la cena scelta da quasi il 70% dei vacanzieri. Lì si concentrano energia, appetito e voglia di godersi il tempo con calma. Il budget medio resta tra i 20 e i 35 euro a persona, un dato interessante: si cerca la qualità ma senza eccessi, confermando che la buona cucina non deve essere necessariamente costosa.
Ristoranti stellati e sogni gourmet: una curiosità che cresce
Eppure, nel piatto degli italiani si affaccia sempre più anche un desiderio di esperienze gourmet: uno su tre sogna di cenare almeno una volta in un ristorante stellato. Anche se, va detto, solo il 4% dichiara di volerlo fare con certezza. Insomma, la curiosità c’è, ma la realtà (tra portafoglio e logistica) tiene ancora i piedi ben piantati nella tradizione e semplicità. Ma la direzione è tracciata: l’interesse per la cucina d’autore cresce, soprattutto quando riesce a dialogare con il territorio in modo accessibile.
Italia, amore mio: mete e sapori restano locali

Sette italiani su dieci sceglieranno di restare in Italia per le vacanze estive. Nessuna novità? Forse, ma oltre a una questione economica e di comodità parrebbe pesare anche quella del palato: la ricchezza e la varietà della cucina italiana, da regione a regione, rimane un motore attrattivo fortissimo. A proposito di varietà, la classifica delle regioni più amate parla da sola: Sicilia al primo posto, seguita da Puglia, Toscana e Sardegna. Un viaggio tra sapori intensi, tradizioni secolari e piatti che raccontano storie più di mille guide turistiche: insomma, in vacanza, gli italiani vogliono sì esplorare, ma anche sentirsi a casa. Anche perché la maggior parte degli intervistati dichiara di viaggiare in coppia con la famiglia, e quindi le ferie diventano soprattutto un’occasione per stare insieme, alla ricerca non solo di bellezza e buon cibo ma anche di connessioni autentiche.
Recensioni battono Instagram (e anche gli amici)

Quando si tratta di scegliere un ristorante, gli italiani non si lasciano più incantare dalle luci patinate dei social: solo il 5% dà importanza alla fotogenicità del locale. L’87% cerca cucina tipica, piatti autentici, sapori veri. E, sopra ogni cosa, si affida alle recensioni online (60%). Più dei consigli di amici e parenti (15%), più delle foto del menù (21%), e molto più degli influencer.
È la fine di un’epoca? Chissà, ma intanto questo dato sembrerebbe segnare una vera maturazione nel rapporto tra consumatore e cibo: meno apparenza, più sostanza. E un segnale incoraggiante anche per i ristoratori, che possono costruire la propria reputazione puntando sulla qualità e sull’esperienza reale, non sull’effetto “wow” da social.
Il gusto come bussola (e come ricordo)
Queste indagini offrono una fotografia utile per comprendere desideri, cambiamenti e anche qualche insoddisfazione degli italiani, permettendo di leggere in che direzione ci stiamo muovendo. E quella che emerge dalla survey TheFork è nitida: il cibo è al centro delle esperienze estive ormai da anni, e il 2025 non fa che confermare – e rafforzare – un trend già in atto. Mangiare, come diciamo noi del Giornale del Cibo, non è solo nutrirsi ma è anche orientarsi, scegliere con consapevolezza, assaporare ciò che un luogo può offrire di più autentico; è un modo per rallentare, condividere, vivere davvero un territorio – partendo dalla tavola. Se ci pensi, molti dei ricordi migliori che restano dopo una vacanza hanno a che fare con il cibo: una cena sotto le stelle, un piatto semplice mangiato con vista mare, un gusto nuovo scoperto per curiosità durante una festa di paese.
E anche in un’estate sempre più incerta e frammentata tra spostamenti, prenotazioni e incastri, il cibo però rimane una certezza. Quest’anno, più che mai, gli italiani sembrano decisi a non rinunciare al piacere di mangiare bene. Anzi, prima ancora di fare le valigie controllano se il ristorante ha posto.
Anche per te il cibo è un elemento che condiziona la scelta della meta delle vacanze?
Fonte:
- thefork.it
Immagine in evidenza di: Mozzidaan/shutterstock
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