Pesche: proprietà, benefici e come consumarle

Dolce e succoso frutto simbolo dell’estate, la pesca conquista tutti i sensi con il suo irresistibile profumo e la sua buccia morbida e vellutata. Originaria della Cina, dove era considerata simbolo di immortalità e prosperità, oggi è diffusa in tutto il mondo e apprezzata non soltanto per il suo gusto, ma anche per i benefici che apporta all’organismo. In questo articolo ti accompagniamo alla scoperta delle proprietà della pesca che la rendono una vera e propria alleata della salute, con qualche consiglio pratico per gustarla al meglio.
Che cos’è la pesca?

La pesca è il frutto del Prunus persica, un albero originario della Cina dai bellissimi fiori rosa, che da secoli ispirano artisti, musicisti e poeti. Il nome “pesca” deriva dai Romani, che lo associarono alla Persia (l’attuale Iran), da dove il frutto arrivò in Europa. Non sorprende, infatti, che ancora oggi nel dialetto di alcune regioni del Sud Italia questo frutto viene chiamato “persica”.
Appartiene alla famiglia delle Rosacee, la stessa di altre specie da frutto come il melo, il pero, il ciliegio, il nespolo. La pesca matura in estate, stagione di cui è regina indiscussa, anche se esistono alcune varietà tardive che sono raccolte in autunno.
Da un punto di vista botanico è considerata un “vero frutto”, ovvero una drupa carnosa formata da:
- una buccia esterna (esocarpo) che può essere liscia o ricoperta da peluria
- una polpa soda e succosa (mesocarpo) di colore giallo o bianco, con sfumature rosse
- un nocciolo (endocarpo) duro e legnoso che contiene un seme simile a una mandorla, ma non commestibile.
Non sono tutte uguali. Esistono tantissime varietà di pesche che si differenziano per diversi aspetti, tra cui il colore e la qualità della buccia, la consistenza e il gusto della polpa, la facilità con cui si stacca il nocciolo (nelle cosiddette spiccagnole, a differenza delle duracine, la polpa non si separa dal nocciolo).

Tra le più comuni troviamo:
- Pesca gialla: buccia morbida e vellutata di colore giallo intenso. La polpa è zuccherina e succosa.
- Pesca bianca: si caratterizza per la sua polpa molto chiara e filamentosa, dal gusto aromatico.
- Pesca nettarina (o pesca noce): si riconosce per la buccia liscia e lucida. La polpa è soda e croccante dal sapore dolce.
- Pesca tabacchiera (o saturnina): coltivata prevalentemente in Sicilia, la sua forma appiattita e il suo profumo intenso la rendono unica e inconfondibile. La polpa è bianca e molto dolce.
- Pesca percoca: molto diffusa in Campania, ha la buccia vellutata e la polpa gialla compatta.
- Pesca merendella: nasce in Calabria, nella provincia di Catanzaro, dall’incrocio tra pesca e mela e si caratterizza per la sua buccia liscia di colore bianco-verde.
Ci sono poi le cosiddette pesche tardive, che maturano a fine estate. Tra queste le più note sono: la pesca di Bivona, la pesca di Verona e la tardiva di Leonforte (in provincia di Enna), conosciuta anche come “pesca nel sacchetto”. Il nome nasce dal fatto che i frutti ancora acerbi, nel mese di giugno, vengono avvolti uno per uno in un sacchetto di carta che li fa maturare lentamente, preservandone profumo e dolcezza. Vengono poi raccolte delicatamente ancora chiuse nel sacchetto, tra ottobre e novembre.
Vediamo adesso in dettaglio quali sono le proprietà e i benefici per la salute di questo profumato frutto alleato del benessere.

Valori nutrizionali e proprietà della pesca
La pesca è composta per circa l’85-90% da acqua, il che la rende un frutto fresco e dissetante, perfetto per la stagione estiva. Inoltre, è poco calorica poiché apporta solo 39 kcal per 100 g ed è tra i frutti meno zuccherini (solo 6% di zuccheri). È una buona fonte di Vitamina C, un potente antiossidante che rinforza il sistema immunitario. Come tutti i frutti di colore giallo-arancio contiene beta-carotene, precursore della Vitamina A, importante per la salute della pelle e della vista. È un concentrato di sali minerali, in particolare potassio, fosforo e, in minore quantità, magnesio, calcio e ferro, utili per la salute delle ossa, per un corretto equilibrio idrico e per regolare la pressione arteriosa.
Scopriamo adesso in dettaglio quali sono i benefici per la salute della regina dell’estate.
- Azione antinfiammatoria e antiossidante: la sinergia tra vitamina C, beta-carotene e polifenoli contenuti nella pesca, contrasta lo stress ossidativo e riduce l’infiammazione.
- Favorisce il senso di sazietà e la regolarità intestinale: il buon contenuto di fibre la rende adatta anche in dieta dimagrante e migliora la funzionalità dell’intestino, contrastando la stitichezza e migliorando l’equilibrio del microbiota.
- Protegge la pelle: il beta-carotene, precursore della vitamina A che protegge la pelle dai danni causati dall’invecchiamento e dai raggi solari. Inoltre, la vitamina C stimola la produzione di collagene che mantiene la pelle giovane ed elastica.
- Supporta il cuore e la circolazione: grazie al suo contenuto di acqua e sali minerali, in particolare di potassio, la pesca ha un effetto diuretico e drenante che riduce i liquidi in eccesso e regola la pressione sanguigna.
- Sostiene il fegato: la pesca fa parte della lista di alimenti che fanno bene al fegato. La presenza di acqua e zucchero, associata a vitamine e sali minerali stimola il metabolismo, esercita un’azione depurativa sul fegato e ha un effetto antalgico sulla cefalea causata da intossicazione epatica.
Controindicazioni
La pesca è un frutto sicuro e generalmente ben tollerato, ma ci sono alcuni aspetti a cui prestare attenzione. Alcune persone manifestano reazioni allergiche quando entrano in contatto con la peluria presente nella buccia e nei soggetti predisposti si riscontra una cross–reattività (cioè, una risposta allergica a sostanze diverse ma strutturalmente simili) con altri frutti appartenenti alla stessa famiglia. Il nocciolo contiene amigdalina, sostanza che, se ingerita, rilascia composti tossici e per questo motivo non deve mai essere consumato. Seppur si tratti di un frutto a basso contenuto di zuccheri, è sempre bene non eccedere con le quantità in caso di diabete o di problemi nella regolazione della glicemia.
Pesca: come gustarla in cucina

La pesca è un frutto molto versatile che si adatta bene a ricette sia dolci che salate. Offre il massimo dei benefici quando è consumata fresca: ideale come spuntino oppure a colazione, abbinandola a yogurt e cereali, oppure nella macedonia insieme ad altri frutti estivi. Dona un sapore dolce e un profumo delicato a torte e crostate, di cui può essere ingrediente anche come confettura. Si presta bene anche per la preparazione di gelati e sorbetti. Il suo gusto fresco e delicato la rende un ingrediente perfetto anche per le insalate estive o in abbinamento a formaggi a carni bianche. Ma non è tutto: affettate e immerse nel vino bianco o rosso diventano una fresca bevanda estiva o un dolce di fine pasto, nelle versioni sciroppate conservano tutto il loro profumo per i mesi più freddi, mentre essiccate si trasformano in uno snack pratico ed energizzante da portare sempre con sé.
Pesche: il dolce frutto estivo alleato del benessere
La pesca non è solo la protagonista dell’estate, ma è un concentrato di proprietà e benefici per la salute. La sua polpa dolce e succosa è un vero e proprio elisir di benessere, che ristabilisce l’equilibrio idrico, favorisce il senso di sazietà senza appesantire e sostiene la salute della pelle e del cuore. Fresca, sciroppata o disidratata è perfetta per ogni occasione, dalla colazione al dessert, per portare a tavola il profumo dell’estate, anche quando la stagione è ormai finita.
E tu conoscevi tutte le proprietà delle pesche?
Immagine in evidenza di: Pixel-Shot/shutterstock
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