Food for Sustainability: un glossario per educare a un nuovo linguaggio del cibo sostenibile

La sostenibilità non è più solo uno slogan. Oggi diventa un tema che richiede strumenti concreti di comprensione e applicazione. Da questa esigenza nasce il nuovo glossario internazionale dedicato a moda e cibo sostenibili, realizzato nell’ambito del progetto europeo Fashion & Food 4 Sustainability e coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il glossario della sostenibilità è una risorsa digitale, aperta e partecipativa, che raccoglie e spiega i principali termini legati al mondo del cibo e della moda responsabili, offrendo una guida concreta per studenti, professionisti e cittadini.
Tralasciando i concetti legati al tema del Fashion (ma solo perché non è nostra materia di competenza), noi de Il Giornale del Cibo in questo articolo concentreremo la nostra attenzione sulla seconda parte della ricerca: Food 4 Sustainability.
Il progetto europeo per la generazione green

Il glossario è uno dei risultati del progetto internazionale Fashion & Food 4 Sustainability, sviluppato da otto partner in sei Paesi europei. Oltre a raccogliere voci e definizioni, mette a disposizione materiali didattici, moduli formativi e corsi online gratuiti per studenti, professionisti e comunità locali. Un approccio educativo che cerca di superare il delicato confine del definirsi “green” ed esserlo veramente. E che potrebbe avere ricadute immediate sulle abitudini alimentari delle nuove generazioni, come dimostrano le prime evidenze.
I dati del progetto, infatti, parlano chiaro: oltre il 30% degli studenti coinvolti ha dichiarato di aver cambiato il proprio modo di pensare alla sostenibilità alimentare e quasi un quarto ha modificato concretamente alcune abitudini di consumo. “Molti giovani si riconoscono nella cosiddetta “generazione green” – spiega la professoressa Silvia Mazzucotelli Salice, coordinatrice del progetto – ma questa identificazione spesso resta superficiale. Il glossario e i percorsi formativi aiutano a trasformare i valori in scelte quotidiane concrete”. In altre parole, la sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un processo culturale che richiede nuovi strumenti linguistici e formativi. Attraverso il glossario, il food diventa veicolo di educazione: riconoscere i rischi del food swamp, imparare a scegliere ingredienti locali e comprendere l’importanza della riduzione degli sprechi.
Dal “food swamp” al consumo consapevole

Tra i lemmi del glossario riconducibili all’alimentazione compare l’espressione food swamp, tradotta letteralmente come “palude del cibo”: un concetto che descrive i contesti urbani in cui l’offerta di junk food e fast food prevale su quella di alimenti freschi e di qualità. Un’immagine potente, che invita a riflettere su quanto sia facile rimanere “impantanati” in scelte alimentari poco sostenibili, con conseguenze negative per salute e ambiente.
Ma il glossario non si limita a evidenziare i rischi: valorizza anche pratiche virtuose e strategie per un’alimentazione più attenta, locale e circolare. Tra le voci più significative troviamo:
- Short Supply Chain (Filiera corta): promuove la riduzione dei passaggi tra produttore e consumatore, accorciando la distanza tra campo e tavola e abbattendo le emissioni di trasporto.
- Circular Economy: incoraggia modelli di produzione rigenerativi, basati sul riuso, sul riciclo e sulla riduzione degli sprechi alimentari.
- Alternative Food Networks: indica i sistemi di distribuzione alternativi, come mercati contadini, gruppi d’acquisto solidali o piattaforme di vendita diretta.
- Food Literacy: rappresenta la capacità di comprendere il valore del cibo, di leggere etichette, conoscere le origini degli alimenti e fare scelte più informate.
- Traceability: la tracciabilità come strumento per garantire trasparenza e responsabilità nelle filiere agroalimentari.
- Upcycled Food: il recupero creativo degli scarti alimentari per creare nuovi prodotti, riducendo l’impatto ambientale.
- Greenwashing: la pratica ingannevole di presentare come “eco” prodotti o brand che in realtà non lo sono.
In questo modo, il linguaggio diventa un mezzo di consapevolezza: dare un nome alle cose significa imparare a riconoscerle e, quindi, a scegliere meglio.
Con il progetto Food for Sustainability, il nuovo glossario del cibo sostenibile non si limita a descrivere, ma diventa un vocabolario per orientare i consumatori, sostenere i produttori locali e guidare l’innovazione nell’agroalimentare. Un tassello fondamentale per costruire una cultura condivisa, che si rivolge a tutti coloro che vogliono comprendere meglio come i gesti quotidiani a tavola possano incidere sul futuro del pianeta.
Immagine in evidenza di: PeopleImages/shutterstock
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