Perché mangiare cachi fa bene alla salute?

Tingono l’autunno di un arancione vivace e, con la loro polpa succosa e zuccherina, sono tra i frutti più amati di questa stagione: stiamo parlando dei cachi, conosciuti anche come “kaki”. Questo nome deriva dal greco e significa “cibo degli dèi” perché non solo deliziano il palato, ma sono un concentrato di nutrienti preziosi con innumerevoli benefici per la salute. In questo articolo ti accompagniamo alla scoperta delle proprietà dei cachi, delle varietà più diffuse e di come gustarli al meglio in cucina.
Cosa sono i cachi?
Il cachi, o kaki, è un frutto proveniente dall’Asia orientale, che matura tra ottobre e dicembre, con il picco nel mese di novembre, quando la pianta ha ormai perso tutte le sue foglie, restando completamente spoglia e adornata solo dai suoi frutti dorati.
L’albero da cui deriva è il Diospyros kaki, appartenente alla famiglia delle Ebanacee. Questa specie può raggiungere i 15 metri di altezza e vive in media 30-40 anni, ma comincia a produrre i frutti solo a partire dal quarto anno di vita. La sua coltivazione è una delle più antiche al mondo: risale, infatti, a oltre duemila anni fa in Cina centro-meridionale, da cui si è poi diffusa in Giappone e in tutto l’Estremo Oriente, dove ancora oggi è considerato simbolo di pace e speranza.
In Italia fu introdotto nei primi anni del Novecento. Sebbene oggi sia diffuso in gran parte della penisola, le prime coltivazioni nacquero nelle regioni meridionali. Dalla Campania e dall’Emilia Romagna proviene circa il 90% della produzione italiana, mentre la Sicilia si distingue sia per la varietà che per la qualità dei suoi frutti, molto apprezzati anche all’estero.
Vediamo adesso quali sono le principali varietà di cachi e le loro differenze.
Quali sono le varietà principali?

Esistono diversi tipi di cachi, che si distinguono principalmente per il grado di dolcezza e per la consistenza della polpa. Scopriamo quali sono:
- Kaki tipo o loto di Romagna: è la varietà più coltivata in Italia e anche la più dolce, ma va consumata solo a piena maturazione, quando la polpa diventa morbida e gelatinosa, adatta a una consumazione al cucchiaio. Prima di allora risulta astringente, a causa dell’alto contenuto di tannini.
- Kaki vaniglia: è un’antica varietà coltivata in Campania, dalla forma leggermente appiattita e colore giallo-arancio. Raggiunta la maturazione compaiono sulla buccia tipiche venature scure, simili a una ragnatela.
- Rojo Brillante: ha dimensioni molto grandi e dalla forma allungata, la buccia facilmente asportabile di colore rosso-arancio. La polpa è soda, priva di semi e dal gusto delicato.
- Cachi mela (tipo Fuyu o Jiro): a differenza delle altre varietà, è commestibile già alla raccolta e si può consumare anche quando è ancora sodo e croccante come una mela perché non è astringente. È una varietà di origine giapponese, molto apprezzata per la sua praticità in quanto si sbuccia e si affetta facilmente, ed è perfetta per chi non ama la consistenza cremosa tipica delle varietà più comuni.
Andiamo adesso a scoprire in dettaglio quali sono le proprietà di questo frutto, protagonista dell’autunno.
Proprietà e benefici dei cachi

Da un punto di vista nutrizionale, il cachi è composto per oltre l’80% da acqua ed è molto ricco di zuccheri (circa 12%). Contiene una buona quantità di fibra (3,6%), mentre proteine e lipidi sono presenti in piccolissime quantità (rispettivamente 0,6 grammi e 0,3 grammi per 100 grammi di prodotto fresco). È un frutto molto ricco di minerali, in particolare potassio, calcio, magnesio e fosforo. Ha una buona percentuale di vitamine, come la vitamina A (presente in altissima concentrazione), la vitamina C, la vitamina E e alcune del gruppo B (tra cui niacina, tiamina e riboflavina). È una buona fonte di sostanze antiossidanti, soprattutto di betacarotene, licopene e zeaxantina. Il contenuto calorico è piuttosto elevato: 100 grammi di frutto apportano circa 70 Kcal.

Le proprietà del cachi sono note sin dai tempi antichi. Considerato da sempre un vero e proprio elisir di benessere autunnale. Vediamo il perché nel dettaglio:
- contrasta il colesterolo: la fibra insolubile riduce l’assorbimento a livello intestinale del colesterolo derivante dagli alimenti, contrastando l’ipercolesterolemia (cioè elevati livelli ematici).
- Ha proprietà antiacide: grazie al suo pH lievemente alcalino, è in grado di neutralizzare l’acidità gastrica in eccesso, risultando utile anche per chi soffre di gastrite e reflusso gastroesofageo.
- Favorisce la diuresi: la presenza di elevate percentuali di acqua e potassio sostiene la funzione renale, ripristinando l’equilibrio idrosalino ed eliminando i liquidi in eccesso. Inoltre, stimola la funzione del fegato aiutando l’organismo a eliminare scorie e tossine.
- Energizzante naturale: essendo un frutto altamente zuccherino, è molto utile per chi pratica attività sportiva, sia prima che dopo l’allenamento, o per chi ha bisogno di ritrovare energia e concentrazione nei mesi più freddi.
- Rafforza le difese immunitarie: la vitamina A, insieme alla vitamina C, rafforza le difese immunitarie proteggendo l’organismo dall’attacco di virus e batteri, tipici della stagione autunnale.
- Protegge la pelle e la vista: i carotenoidi agiscono come sostanze antiossidanti contrastando l’azione dei radicali liberi e proteggendo le cellule dall’invecchiamento precoce, oltre a mantenere la salute della pelle e degli occhi.
- Lassativo: acqua e fibre aumentano il volume delle feci e velocizzano il transito intestinale favorendo l’evacuazione. Ma attenzione: nei frutti non ancora maturi l’eccesso di tannini può causare l’effetto opposto.
Ecco perché è importante, al momento dell’acquisto, scegliere frutti ben maturi. Vediamo quindi qualche consiglio per sceglierli e consumarli.
Cachi: consigli in cucina

Il modo migliore per gustare i cachi e apprezzarne appieno la dolcezza è consumarli freschi, al naturale, quando la polpa è morbida e vellutata. Sono perfetti anche per frullati, macedonie, marmellate e dolci, ma possono sorprendere anche in ricette salate, come ad esempio nelle focacce con formaggi come ricotta o gorgonzola, oppure in insalate autunnali con finocchi, rucola e noci. Ideali a colazione, forniscono energia e benessere già dal mattino: si possono abbinare a yogurt bianco, frutta secca o trasformare in una crema golosa frullando la polpa con un pizzico di cacao amaro, da gustare al cucchiaio o comecrema da spalmare sul pane.
È molto importante, però, che il frutto abbia raggiunto il giusto grado di maturazione. Per scegliere un frutto maturo, basta osservare la buccia, che deve essere liscia, lucida e di colore arancio intenso e morbida al tatto. Viceversa, se il colore è chiaro, tendente al giallo e presenta delle parti ancora dure significa che è ancora acerbo. In quel caso è sufficiente riporlo in un sacchetto di carta e attendere qualche giorno. Quando la polpa è matura, la sua consistenza è morbida e cremosa al punto che può essere raccolta con un cucchiaino dopo aver tagliato il frutto a metà. Il cachi maturo si deteriora molto velocemente, anche se conservato in frigo, perciò va consumato entro pochi giorni.
Il cachi ha controindicazioni?

Nonostante le sue innumerevoli proprietà benefiche, il cachi va consumato con moderazione, evitando gli eccessi. A causa del suo elevato contenuto di zuccheri semplici, infatti, ha un alto indice glicemico e non è adatto a chi soffre di diabete o deve tenere sotto controllo la glicemia. Inoltre, nei soggetti con problemi intestinali o stitichezza cronica, è consigliabile preferire solo i frutti ben maturi e in quantità moderate, poiché quelli acerbi contengono molti tannini e possono avere effetti astringenti..
Cachi: un alleato delle nostre difese in autunno
Dolce, colorato e ricco di proprietà, il cachi è uno dei protagonisti dell’autunno. Portarlo in tavola significa fare il pieno di energia, vitamine e sali minerali, ideali per affrontare il cambio di stagione. La sua polpa morbida e cremosa (o soda e croccante nella varietà del kaki mela) conquista il palato, e il suo gusto dolce e delicato può essere esaltato sia da ricette dolci che salate. In più, la ricchezza di sostanze antiossidanti che rafforzano il sistema immunitario lo rende un vero e proprio alleato del benessere.
E tu conoscevi tutte le proprietà dei cachi?
Immagine in evidenza di: Nitr/shutterstock
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