Osterie d’Italia 2026: tutte le “chiocciole” di Slow Food

amatriciana

Cucina locale nel suo contesto autentico, utilizzo di prodotti di qualità, legame con il territorio e prezzi accessibili. Questi sono, da ben 36 anni, i pilastri che definiscono che cos’è un’Osteria, secondo il team di Slow Food che ha pubblicato anche quest’anno la guida Osterie d’Italia 2026, disponibile nelle librerie dal 22, e densa di consigli, recensioni e approfondimenti che tracciano una mappa del buon bere e del buon mangiare nel Belpaese. 

Come ha scritto qualche anno fa il critico letterario Antonio D’Orrico, Osterie d’Italia andrebbe letta come un vero e proprio romanzo italiano: ogni edizione racconta l’Italia attraverso le cucine regionali, i volti di chi quelle cucine le anima, ma anche grazie alla rete di oltre 250 collaboratori che, in forma anonima, visitano ogni anno centinaia di locali per raccogliere segnalazioni e recensioni.

L’edizione 2026 conferma e rilancia questo racconto collettivo: 1.980 locali selezionati tra osterie, agriturismi, enoteche con cucina e Locali Quotidiani, quest’ultima, una sezione in crescita dedicata a luoghi informali come pastifici e gastronomie. E naturalmente tornano anche le Chiocciole, assegnate a 337 insegne in tutta Italia che si distinguono per coerenza con i valori di Slow Food, dalla qualità delle materie prime all’accoglienza. Scopriamo insieme le novità di quest’anno e prepariamoci a esplorare nuovi itinerari del gusto, in un viaggio che attraversa borghi, città e territori raccontati a partire dalla tavola.

Osterie d’Italia, il libro mastro della cultura gastronomica italiana

osteria di pesce con vista mare
Gestiafoto/shutterstock

Osterie d’Italia vuole essere “un libro mastro”, come la definisce Slow Food, che racconta le diversità della cucina italiana attraverso un linguaggio semplice e popolare. Perché ciò che accomuna i locali selezionati è la capacità di fare comunità, restare accessibili e profondamente radicati nel territorio.

“La cucina italiana”, ha ricordato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food in occasione della presentazione ufficiale del volume, “ha radici profonde, esaltate dalla biodiversità e da un forte legame con i territori. Ma non si può parlare di biodiversità senza rispettare le diversità culturali: sono queste la nostra vera ricchezza”.

Un concetto che attraversa tutta l’edizione 2026, definita da Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, come un invito a “raccontare una storia” ogni volta che si entra in un’osteria. Una storia fatta di ricette, ingredienti, famiglie, comunità, accoglienza. Una narrazione che, oggi più che mai, assume un valore quasi civile: “Frequentare le osterie”, ha concluso infatti Carlo Bogliotti, responsabile editoriale della guida “è una forma di educazione civica, una pratica del superfluo necessario.”

I numeri dell’edizione 2026: 1980 osterie recensite

persone in osteria
Drazen Zigic/Shutterstock

Rispetto all’edizione 2025, che già segnalava oltre 1.900 locali (150 in più rispetto al 2024), la guida Osterie d’Italia 2026 continua il trend in crescita, raggiungendo quota 1.980 locali recensiti. Aumentano anche i riconoscimenti: sono 337 le Chiocciole assegnate, 12 in più rispetto allo scorso anno, e indice della vitalità di un modello di ristorazione che punta su qualità, accessibilità e identità territoriale. In espansione anche la sezione dedicata ai Locali Quotidiani, enoteche con cucina, pastifici, gastronomie e altri format più informali ma sempre coerenti con i valori Slow Food,  che passa da 134 (nel 2025) a 161 segnalazioni in questa edizione.

Complessivamente, la guida continua a mappare con cura osterie, trattorie, agriturismi e ristoranti in cui il rapporto tra cibo e contesto vuole essere una pratica quotidiana di cucina sostenibile, accoglienza e legame con la comunità.

Le storie premiate: i riconoscimenti dell’edizione 2026

cavatelli con ragù
Gestiafoto/shutterstock

Ci sono tanti modi per leggere la guida Osterie d’Italia e costruire il proprio percorso di esplorazione della cucina e delle insegne in giro per le Regioni. Uno di questi è seguire i premi speciali, che Slow Food assegna ogni anno per valorizzare alcune tra le tante storie che si raccontano tra le pagine e i piatti. 

Nell’edizione 2026, i riconoscimenti assegnati sono stati undici a partire dal Premio Novità dell’anno, conferito alla Locanda dei pescatori del Trasimeno di Magione (Perugia), “una realtà di resistenza, che incarna storie di vita e di lavoro legate alle tradizioni della piccola pesca e alle semplici ricette a essa collegate. Un tassello fondamentale nella salvaguardia di un ecosistema fragile, una promessa per il futuro, garantita dal saper fare comunità”.

Il Premio Giovane dell’anno “Vittorio Fusari” Franciacorta va a Zio Salvatore, a Siderno (Reggio Calabria), per la visione e il coraggio di un giovane cuoco di 22 anni che ha scelto di tornare nella propria terra, trasformando l’osteria in un gesto di cura, appartenenza e innovazione. Il Premio Ostinati, che celebra chi non si arrende nei territori più marginali, è stato assegnato all’Osteria Storica Morelli di Pergine Valsugana (Trento), per la storia collettiva di una comunità che ha salvato un’insegna storica e l’ha traghettata verso una nuova generazione.

canederli spinaci
SingerGM/shutterstock

Per l’Interpretazione della cucina regionale, il riconoscimento va a La Piazzetta di Valle dell’Angelo (Salerno), “un baluardo di autenticità in un piccolo borgo dove una sola famiglia produce gli ingredienti del suo menù o li acquista dai paesani, secondo la filosofia del ‘poco ma buono’”. Mentre il Premio Dispensa in Osteria è stato assegnato alla Fattoria Borrello – Osteria del Maiale Nero di Raccuja (Messina), per una proposta gastronomica che valorizza l’autoproduzione, i Presìdi Slow Food e un rapporto simbiotico con il paesaggio.

Sempre molto interessante, perché permette di scoprire delle chicche gastronomiche, è il Premio Piatto dell’anno che, quest’anno, celebra il Minestrone alla genovese della trattoria Caccia C’a Bugge di Campo Ligure (Genova), definito “esempio di cucina antispreco in grado di coniugare semplicità, tradizione e sostenibilità, con sapori intensi e stagionali”.

Non mancano i riconoscimenti legati al mondo del beverage, sempre più centrale anche in osteria. Il Premio Vino in Osteria va all’Enoteca Spontanea di Firenze per la sua capacità di costruire un’esperienza su misura, con una selezione attenta di vignaioli indipendenti. Il Premio Birra in Osteria è stato assegnato a Al Giardino da Giamburesti di Mondavio (Pesaro-Urbino), per l’abbinamento equilibrato tra cucina e birre artigianali. Il Premio Bere Bene va a RistOrobie di Cusio (Bergamo), per la varietà e la qualità delle bevande proposte, inclusi infusi, tisane e botaniche locali.

Chiudono l’elenco dei riconoscimenti il Premio Oste dell’anno, assegnato a Botteghe Antiche di Putignano (Bari), e la Menzione speciale FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), attribuita alla storica Taverna 58 di Pescara, presente in guida fin dalla prima edizione del 1990.

Osterie d’Italia, tutte le Chiocciole 2026

trofie al pesto
Marina Bakush/shutterstock

Sono 337 i locali che nell’edizione 2026 ricevono la Chiocciola, il massimo riconoscimento della guida Osterie d’Italia. Insegne che, secondo Slow Food, rappresentano al meglio lo spirito dell’osteria: scopriamole tutte, suddivise regione per regione.

Valle d’Aosta 

  • Al Maniero – Issogne (AO)

Piemonte 

  • Osteria dell’Arco – Alba (CN)
  • ’L Bunet – Bergolo (CN)
  • Locanda dell’Olmo Bosco Marengo (AL)
  • Battaglino – Bra (CN)
  • Boccondivino – Bra (CN)
  • Fuorimano – Busca (CN)
  • Reis Cibo Libero di Montagna Busca (CN)
  • Il Moro – Capriata d’Orba (AL)
  • Cacciatori – Cartosio (AL)
  • Madonna della Neve – Cessole (AT)
  • La Torre – Cherasco (CN)
  • Locanda dell’Arco – Cissone (CN)
  • La Speranza – Farigliano (CN)
  • Locanda Fontanazza La Morra (CN)
  • Lou Pitavin – Marmora (CN)
  • Repubblica di Perno Monforte d’Alba (CN)
  • Belvedere Roero Monteu Roero (CN)
  • Cantina dei Cacciatori Monteu Roero (CN)
  • Da Vittorio – Nucetto (CN)
  • Corona di Ferro – Saluzzo (CN)
  • Osteria della Pace – Sambuco (CN)
  • Del Belbo da Bardon San Marzano Oliveto (AT)
  • La Coccinella Serravalle Langhe (CN)
  • Impero – Sizzano (NO)
  • Antiche Sere – Torino
  • Consorzio – Torino
  • Scannabue – Torino
  • Osteria dell’Unione – Treiso (CN)
  • Locanda del Falco – Valdieri (CN)

Liguria

  • Cian de Bià – Badalucco (IM)
  • Mse Tutta – Calizzano (SV)
  • Caccia C’a Bugge Campo Ligure (GE)
  • A Viassa – Dolceacqua (IM)
  • Raieü – Lavagna (GE)
  • Ligagin – Lumarzo (GE)
  • Baccicin du Caru – Mele (GE)
  • La Brinca – Ne (GE)
  • U Giancu – Rapallo (GE)

Lombardia 

Ossobuco alla milanese con gremolada
Ratov Maxim/shutterstock
  • Visconti – Ambivere (BG)
  • Le Frise – Artogne (BS)
  • La Piana – Carate Brianza (MB)
  • Stazione – Castel d’Ario (MN)
  • Hostaria Viola Castiglione delle Stiviere (MN)
  • Tamì – Collio (BS)
  • Finil del Pret – Comezzano-Cizzago (BS)
  • Ristorobie – Cusio (BG)
  • Da Sapì – Esine (BS)
  • Antica Trattoria del Gallo – Gaggiano (MI)
  • Antica Trattoria Piè del Dos – Gussago (BS)
  • Trattoria delle Miniere – Lenna (BG)
  • Al Resù – Lozio (BS)
  • Sali e Tabacchi – Mandello del Lario (LC)
  • Trattoria del Nuovo Macello – Milano
  • Trattoria Masuelli San Marco – Milano
  • Prato Gaio – Montecalvo Versiggia (PV)
  • Guallina – Mortara (PV)
  • Trattoria dell’Alba – Piadena Drizzona (CR)
  • Osteria del Miglio 2.10 – Pieve San Giacomo (CR)
  • Polisena l’Altro Agriturismo – Pontida (BG)
  • Via Vai – Ripalta Cremasca (CR)
  • Osteria del Campanile – Torrazza Coste (PV)

Trentino Alto Adige

  • Maso Palù – Brentonico (TN)
  • Maso Santa Romina – Canal San Bovo (TN)
  • Locanda delle Tre Chiavi – Isera (TN)
  • Boivin – Levico Terme (TN)
  • Lusernarhof – Luserna (TN)
  • Osteria Storica Morelli – Pergine Valsugana (TN)
  • Nerina – Romeno (TN)
  • Ciasa dò Parè – Soraga (TN)
  • Kürbishof – Anterivo-Altrei (BZ)
  • Oberraut – Brunico-Bruneck (BZ)
  • Drumlerhof – Campo Tures-Sand in Taufers (BZ)
  • Alter Fausthof – Fiè allo Sciliar-Voels am Schlern (BZ)
  • Pitzock – Funes-Villnöss (BZ)
  • Lerchner’s in Runggen – San Lorenzo di Sebato (BZ)
  • Lamm Mitterwirt – San Martino in Passiria-Sankt Martin in Passeier (BZ)
  • Waldruhe – Sesto-Sexten (BZ)
  • Durnwald – Valle di Casies-Gsies (BZ)

Veneto 

Gina Vescovi/shutterstock
  • Laita La Contrada del Gusto – Altissimo (VI)
  • Zamboni – Arcugnano (VI)
  • Alle Codole – Canale d’Agordo (BL)
  • Pironetomosca – Castelfranco Veneto (TV)
  • La Muda di San Boldo – Cison di Valmarino (TV)
  • Enoteca della Valpolicella – Fumane (VR)
  • La Capr’Allegra – Gallio (VI)
  • Locanda Aurilia – Loreggia (PD)
  • Al Ponte – Lusia (RO)
  • Madonnetta – Marostica (VI)
  • Il Sogno – Mirano (VE)
  • Da Paeto – Pianiga (VE)
  • Arcadia – Porto Tolle (RO)
  • Al Forno – Refrontolo (TV)
  • Da Giovanni – San Donà di Piave (VE)
  • Antica Trattoria al Bosco – Saonara (PD)
  • Ljetzan – Selva di Progno (VR)
  • San Siro – Seren del Grappa (BL)
  • Da Doro – Solagna (VI)
  • La Pergola – Trevenzuolo (VR)
  • Isetta – Val Liona (VI)
  • Osteria Bertoliana – Vicenza
  • Il Capriolino – Vodo di Cadore (BL)

Friuli Venezia Giulia 

  • Borgo Poscolle – Cavazzo Carnico (UD)
  • Rosenbar – Gorizia
  • La Stella – Meduno (PN)
  • Ivana & Secondo – Pinzano al Tagliamento (PN)
  • Allo Storione – Prata di Pordenone (PN)
  • Devetak – Savogna d’Isonzo-Sovodnje ob Soci (GO)
  • Da Alvise – Sutrio (UD)
  • Antica Trattoria Menarosti – Trieste
  • L’Approdo – Trieste
  • Antica Trattoria Suban – Trieste
  • Stella d’Oro – Verzegnis (UD)

Emilia-Romagna 

tagliatelle bolognese
chettarin/shutterstock
  • Trattoria di Via Serra – Bologna
  • La Lanterna di Diogene – Bomporto (MO)
  • Campanini – Busseto (PR)
  • Locanda Mariella – Calestano (PR)
  • Badessa – Casalgrande (RE)
  • Da Faccini – Castell’Arquato (PC)
  • La Baita – Faenza (RA)
  • Da Noemi – Ferrara
  • Entrà – Finale Emilia (MO)
  • La Campanara – Galeata (FC)
  • Antica Locanda del Falco – Gazzola (PC)
  • La Vecchia Scuola – Montese (MO)
  • Antica Trattoria Cattivelli – Monticelli d’Ongina (PC)
  • Osteria di Rubbiara – Nonantola (MO)
  • Ostreria Pavesi – Podenzano (PC)
  • Arrogant Pub – Reggio nell’Emilia
  • Caffè Grande – Rivergaro (PC)
  • Osteria dei Frati – Roncofreddo (FC)
  • Ossteria! – Savignano sul Rubicone (FC)
  • Amerigo dal 1934 – Valsamoggia (BO)
  • La Zaira – Valsamoggia (BO)
  • Trattoria del Borgo – Valsamoggia (BO)
  • Il Cantacucco – Zocca (MO)
  • La Roverella – Zola Predosa (BO)

Toscana 

Bistecca alla fiorentina
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  • Il Nonno Cianco – Abetone Cutigliano (PT)
  • Il Cappello di Paglia – Anghiari (AR)
  • Da Alberto – Barberino di Mugello (FI)
  • Il Tirabusciò – Bibbiena (AR)
  • La Taverna di Vagliagli – Castelnuovo Berardenga (SI)
  • Il Grillo è Buoncantore – Chiusi (SI)
  • La Solita Zuppa – Chiusi (SI)
  • Tenuta di Paganico – Civitella Paganico (GR)
  • Bel Mi’ Colle – Colle di Val d’Elsa (SI)
  • Osteria del Teatro – Cortona (AR)
  • Enoteca Spontanea – Firenze
  • Leonardo Torrini – Firenze
  • Osteria dell’Enoteca – Firenze
  • La Burlanda – Fosdinovo (MS)
  • Oste Scuro – Grosseto
  • Azzighe-Osteria a Metà – Livorno
  • Casa e Ciliegie – Loro Ciuffenna (AR)
  • Il Mecenate – Lucca
  • Locanda Agricola Posapiano – Montecarlo (LU)
  • La Ciottolona – Montieri (GR)
  • Il Libridinoso – Murlo (SI)
  • L’Oste Dispensa – Orbetello (GR)
  • Peposo – Pietrasanta (LU)
  • La Bottegaia – Pistoia
  • La Tana degli Orsi – Pratovecchio Stia (AR)
  • Antico Ristoro Le Colombaie – San Miniato (PI)
  • I’ Ciocio – Suvereto (LI)
  • Il Conte Matto – Trequanda (SI)
  • Buonumore – Viareggio (LU)
  • Antica Porta di Levante – Vicchio (FI)

Umbria 

  • Osteria dello Sportello – Arrone (TR)
  • L’Acquario – Castiglione del Lago (PG)
  • La Miniera di Galparino – Città di Castello (PG)
  • Tipico Osteria dei Sensi – Montone (PG)
  • La Palomba – Orvieto (TR)
  • I Birbi – Perugia
  • Stella – Perugia
  • La Cantina di Spello – Spello (PG)
  • Il Capanno – Spoleto (PG)
  • Lillero – Terni

Marche 

  • Sot’aj Archi – Ancona
  • Osteria del Castello – Arquata del Tronto (AP)
  • Agra Mater – Colmurano (MC)
  • Osteria San Biagio – Fabriano (AN)
  • Da Maria – Fano (PU)
  • El Mascaron – Fermignano (PU)
  • Salicornia – Pesaro
  • Da Rita – San Benedetto del Tronto (AP)
  • Mercato Trattoria Pop – Senigallia (AN)
  • Vino e Cibo – Senigallia (AN)

Lazio

Pasta alla carbonara
Alessio Orru/shutterstock
  • Nu’ Trattoria Italiana dal 1960 – Acuto (FR)
  • Iotto – Campagnano di Roma (RM)
  • Lo Stuzzichino – Campodimele (LT)
  • Il Calice e la Stella – Canepina (VT)
  • Trattoria del Cimino – Caprarola (VT)
  • Locanda del Ditirambo – Castro dei Volsci (FR)
  • La Piazzetta del Sole – Farnese (VT)
  • Na Fojetta – Frascati (RM)
  • Sora Maria e Arcangelo – Olevano Romano (RM)
  • Osteria del Vicolo Fatato – Piglio (FR)
  • Da Armando al Pantheon – Roma
  • Da Cesare – Roma
  • Da Cesare al Pellegrino – Roma
  • Grappolo d’Oro – Roma
  • Menabò Vino e Cucina – Roma
  • Pennestri – Roma
  • Pro Loco Centocelle – Roma
  • Lievito – Roma
  • SantoPalato – Roma
  • Trecca-Roma – Roma
  • Buccia – Sabaudia (LT)
  • Li Somari Trattoria Fuori Porta – Tivoli (RM)
  • Il Casaletto – Viterbo

Abruzzo

  • PerVoglia – Castellalto (TE)
  • Zenobi – Colonnella (TE)
  • La Grotta dei Raselli – Guardiagrele (CH)
  • Bracevia-A Tutta Pecora – Francavilla al Mare (CH)
  • Perilli – Castilenti (TE)
  • La Bilancia – Loreto Aprutino (PE)
  • Taverna de li Caldora – Pacentro (AQ)
  • Taverna 58 – Pescara
  • Font’Artana – Picciano (PE)
  • Bacucco d’Oro – Pineto (TE)
  • Vecchia Marina – Roseto degli Abruzzi (TE)
  • La Corte – Spoltore (PE)
  • Clemente – Sulmona (AQ)
  • Terra di Ea – Tortoreto (TE)

Molise 

  • La Grotta da Concetta – Campobasso (CB)

Puglia 

crudo di pesce lele usai

  • Le Macare – Alezio (LE)
  • Antichi Sapori – Andria
  • PerBacco – Bari
  • Antica Osteria La Sciabica – Brindisi
  • Casale Ferrovia – Carovigno (BR)
  • Cibus – Ceglie Messapica (BR)
  • U Vulesce – Cerignola (FG)
  • La Bottega dell’Allegria – Corato (BA)
  • La Cuccagna – Crispiano (TA)
  • Piccola Osteria Km Zero – Foggia
  • Terra Arsa – Foggia
  • La Luna nel Pozzo – Grottaglie (TA)
  • Le Zie-Cucina Casareccia – Lecce
  • Riontino dal 1964 – Margherita di Savoia (BT)
  • La Locanda del Maniscalco – Mattinata (FG)
  • Masseria Barbera – Minervino Murge (BT)
  • L’Antica Locanda – Noci (BA)
  • Peppe Zullo – Orsara di Puglia (FG)
  • La Piazza – Poggiardo (LE)
  • Botteghe Antiche – Putignano (BA)
  • La Fossa del Grano – San Severo (FG)
  • La Locanda di Nonna Mena – San Vito dei Normanni (BR)
  • XFood – San Vito dei Normanni (BR)
  • Ristò dei Fratelli Pesce – Taranto
  • Taverna del Porto – Tricase (LE)

Campania 

pasta con scampi e frutti di mare
VisualArtDesign/shutterstock
  • La Pignata – Ariano Irpino (AV)
  • Valleverde Zi’ Pasqualina – Atripalda (AV)
  • A Luna Rossa – Bellona (CE)
  • La Corte dei Filangieri – Candida (AV)
  • Tre Sorelle – Casal Velino (SA)
  • Gli Scacchi – Caserta
  • Viva lo Re – Ercolano (NA)
  • Fontana Madonna – Frigento (AV)
  • La Pergola – Gesualdo (AV)
  • Fenesta Verde – Giugliano in Campania (NA)
  • La Marchesella – Giugliano in Campania (NA)
  • Il Focolare – Isola d’Ischia (NA)
  • La Torre – Massa Lubrense (NA)
  • Lo Stuzzichino – Massa Lubrense (NA)
  • Antica Trattoria Di Pietro – Melito Irpino (AV)
  • I Santi – Mercogliano (AV)
  • Esperia Osteria Flegrea – Monte di Procida (NA)
  • Da Donato – Napoli
  • La Chitarra – Napoli
  • Pepe in Grani – Caiazzo (CE)
  • La Pietra Azzurra – Caselle in Pittari (SA)
  • I Masanielli – Caserta
  • La Notizia – Napoli
  • Francesco e Salvatore Salvo – San Giorgio a Cremano (NA)
  • Taverna a Santa Chiara – Napoli
  • O’ Ca Bistrò – Nocera Inferiore (SA)
  • Famiglia Principe 1968 – Nocera Superiore (SA)
  • Osteria del Gallo e della Volpe – Ospedaletto d’Alpinolo (AV)
  • Perbacco – Pisciotta (SA)
  • Abraxas – Pozzuoli (NA)
  • La Ripa – Rocca San Felice (AV)
  • La Locanda della Luna – San Giorgio del Sannio (BN)
  • ’E Curti – Sant’Anastasia (NA)
  • ’O Romano – Sarno (SA)
  • Osteria dei Briganti – Scampitella (AV)
  • La Lanterna – Somma Vesuviana (NA)
  • Hosteria Le Gourmet – Sperone (AV)
  • Da Addolorata – Torre Orsaia (SA)
  • La Piazzetta – Valle dell’Angelo (SA)

Basilicata 

  • Gagliardi – Avigliano (PZ)
  • Al becco della Civetta – Castelmezzano (PZ)
  • Nonna Vera – Latronico (PZ)
  • Da Peppe – Rotonda (PZ)

Calabria 

  • Pecora Nera – Albi (CZ)
  • Il Tipico Calabrese – Cardeto (RC)
  • Da Talarico Salvatore – Catanzaro
  • A Casalura – Cirò Marina (KR)
  • Le Muraglie – Conflenti (CZ)
  • La Taverna dei Briganti – Cotronei (KR)
  • Il Ritrovo dei Picari – Grotteria (RC)
  • Costantino – Maida (CZ)
  • La Collinetta – Martone (RC)
  • Calabrialcubo – Nocera Terinese (CZ)
  • La Rondinella – Scalea (CS)
  • Il Vecchio Castagno – Serrastretta (CZ)
  • U Ricriju – Siderno (RC)
  • Zio Salvatore – Siderno (RC)

Sicilia

pane panelle
al1962/shutterstock.com
  • Ginger People&Food – Agrigento
  • Nangalarruni – Castelbuono (PA)
  • Mé Cumpari Turiddu – Catania
  • Le Macine – Isole Eolie (ME)
  • Oasi Osteria del Mare – Licata (AG)
  • Casa & Putia – Messina
  • 4 Archi – Milo (CT)
  • Andrea – Palazzolo Acreide (SR)
  • Lo Scrigno dei Sapori – Palazzolo Acreide (SR)
  • Trattoria del Gallo – Palazzolo Acreide (SR)
  • Corona Trattoria – Palermo
  • Arrhais – Pollina (PA)
  • Fattoria Borrello-Osteria del Maiale Nero – Raccuja (ME)
  • Cucina e Vino – Ragusa
  • San Giorgio e il Drago – Randazzo (CT)
  • U Sulicce’nti – Rosolini (SR)
  • Fratelli Borrello – Sinagra (ME)
  • Latteria Mamma Iabica – Siracusa
  • Cantina Siciliana – Trapani
  • Caupona Taverna di Sicilia – Trapani

Sardegna

  • ChiaroScuro – Cagliari
  • Transumanza – Cagliari
  • Da Andrea al Cavallera – Carloforte (SU)
  • Su Recreu – Ittiri (SS)
  • Abbamele – Mamoiada (NU)
  • Il Rifugio – Nuoro
  • Letizia – Nuxis (SU)
  • Ada – San Sperate (SU)
  • Il Vecchio Mulino – Sassari
  • La Rosa dei Venti – Sennariolo (OR)

Hai già trovato tra queste Chiocciole la tua osteria preferita, oppure c’è qualche nome che ti ha incuriosito e che vorresti provare? Scrivici nei commenti e raccontaci quali tappe del gusto aggiungerai al tuo prossimo itinerario!

 

Immagine in evidenza di: Wider View/shutterstock

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