Risotto cachi e taleggio
Categoria: Primi piatti
Ingredienti
- Riso Carnaroli 320 g
- Cachi 300 g (da pulire)
- Taleggio 200 g
- Scalogno 0,5
- Brodo vegetale 800 g
- Vino bianco 20 g
- Burro 60 g
- Pepe nero in grani q.b.
- Erba cipollina q.b.
- Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio
Preparazione

Per preparare il risotto cachi e taleggio iniziate dalla pulizia dei cachi: eliminate il picciolo (1), dividete i cachi a metà e rimuovete la pelle con delicatezza (2), poi sminuzzateli al coltello fino a ottenere una polpa morbida e irregolare (3).

Mondate e tritate finemente lo scalogno (4), poi tagliate anche il taleggio a tocchetti, così sarà pronto per la mantecatura finale (5). In una casseruola fate imbiondire lo scalogno con un filo di olio extravergine (6).

Quando lo scalogno risulterà morbido (7), unite il riso e lasciatelo tostare per qualche minuto, mescolando per non farlo attaccare (8). Sfumate con il vino bianco (9) e lasciatelo evaporare.

Iniziate a bagnare il riso con il brodo caldo, un mestolo per volta (10), continuando a mescolare durante la cottura (11). Nel frattempo ponete i grani di pepe nero in un mortaio (12).

Pestateli (13) fino a ottenere una grana grossolana e profumata (14). Quando mancheranno circa 2 minuti alla fine della cottura, aggiungete il burro (15).

Unite anche il taleggio (16) e coprite con il coperchio per un minuto (17), poi spegnete il fuoco e mescolate energicamente (18) fino a ottenere una mantecatura cremosa e omogenea.

A questo punto impiattate il risotto distribuendolo al centro del piatto (19), poi completate con qualche cucchiaiata di polpa di cachi preparata all’inizio (20), una spolverata del pepe nero pestato (20) e infine qualche stelo di erba cipollina per dare freschezza e colore. Il vostro risotto cachi e taleggio è pronto per essere servito (21)!
Conservazione
Consigliamo di consumare subito il risotto cachi e taleggio.
Consiglio
Scegliete cachi ben maturi, morbidi al tatto e con la buccia leggermente cedevole: saranno più dolci, cremosi e perfetti per sciogliersi nel risotto senza rilasciare note astringenti.