Storia e ricetta del Christmas pudding, il dolce natalizio tipico inglese

christmas pudding

Se in Italia si parla di panettone e pandoro, nel Regno Unito il Natale è sinonimo di Christmas pudding, vera icona delle feste Oltremanica. Amato e odiato allo stesso tempo – pare infatti che non tutti lo apprezzino… d’altronde, i gusti sono gusti – si tratta indubbiamente di un simbolo gastronomico importante in questo Paese. Oggi andremo quindi alla scoperta della sua storia, delle tradizioni a esso legate, degli ingredienti che lo compongono e del metodo di preparazione previsto (piccolo spoiler: non farti spaventare dalle 5 o 6 ore di cottura, perché il risultato ripaga l’attesa!). Pronti per questo tuffo nel Natale inglese? 

Un ricco dolce dal sapore intenso: ecco a voi il Christmas pudding

pudding di natale
Sofiia Popovych/shutterstock

Tra i dessert natalizi più celebri al mondo, il Christmas pudding – chiamato anche Plum pudding – è un dolce tradizionale inglese denso e ricco, dal sapore intenso e corposo. È caratterizzato da numerosi ingredienti, tra cui uvetta, frutta secca, liquore e spezie. Si presenta come una cupola compatta, dal colore scuro e lucido e la superficie leggermente irregolare, dovuta alla presenza dei pezzi di frutta. In cima può essere decorato con un rametto di agrifoglio, e spesso viene guarnito con della salsa al brandy. Usanza vuole che il Christmas Pudding sia portato in tavola flambé, rendendo il dessert ancora più scenografico. 

Come detto, viene chiamato anche “Plum pudding”, ma il riferimento alle prugne (plum significa “prugna” in inglese), non è dovuto alla presenza di questo frutto nel dolce (non previsto nella ricetta), ma al fatto che il termine plum, un tempo, pare fosse genericamente usato per riferirsi a qualsiasi frutto essiccato. 

La storia del Christmas pudding, dal Medioevo agli anni Venti

Il Christmas pudding è una preparazione molto antica. Le sue origini, infatti, risalirebbero al Medioevo, anche se in questa epoca si presentava in una forma molto diversa da quella attuale. L’antenato del dolce natalizio inglese, infatti, sarebbe il frumenty, un piatto contadino, simile a una sorta di porridge, che poteva contenere anche montone e manzo. Inizialmente, quindi, la ricetta aveva un aspetto simile a una minestra e non era dolce. Fu intorno alla fine del XVII secolo che iniziò ad assumere un aspetto più solido, quando l’impasto veniva bollito all’interno di panni per assumere una consistenza più densa. La trasformazione in “dessert” avvenne più avanti: in questo periodo, infatti, pare che il pudding venisse ancora servito insieme al pasto principale o come antipasto.

Il Plum pudding diventa icona del Natale… anche per merito di Dickens

pudding di Natale
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Con il passare del tempo questa preparazione venne progressivamente associata al Natale. In particolare durante l’Epoca Vittoriana si trasformò in una vera e propria icona della tavola natalizia, avvicinandosi al dolce che conosciamo oggi (e senza prevedere più la carne). Sicuramente, a contribuire alla celebrità di questo dessert fu anche Charles Dickens: nel suo Canto di Natale, infatti, c’è un passaggio in cui questo piatto è protagonista della scena. 

In questo periodo nacque anche la tradizione di preparare il Christmas pudding in occasione dello Stir-up Sunday, l’ultima domenica prima dell’Avvento, circostanza che coinvolgeva tutta la famiglia. Secondo la tradizione, ogni membro doveva mescolare il composto da est a ovest, come buon auspicio, per celebrare il viaggio compiuto dai Re Magi, ed esprimere al contempo un desiderio. Si potevano anche nascondere degli amuleti all’interno dell’impasto come segno di buona fortuna per chi li avesse trovati. Per quanto riguarda la cottura, se questa un tempo avveniva all’interno di un panno, in seguito si diffuse l’usanza di cucinare il dolce all’interno di un recipiente al vapore

Non solo un simbolo natalizio, ma anche dell’Impero

Nel periodo tra le due guerre, inoltre, il pudding natalizio fu usato anche come simbolo dell’imperialismo britannico e dell’unità dell’Impero, tant’è che negli anni Venti si parlava di Empire Christmas Pudding, invitando a prepararlo usando gli ingredienti provenienti dai vari Paesi dell’Impero. Ad esempio l’Empire Marketing Board – fondato in questo periodo per incoraggiare le persone ad acquistare prodotti provenienti dalle colonie britanniche – ideò una ricetta del dolce che informava i consumatori circa la provenienza dei vari componenti, come il rum dalla Giamaica, la cannella dall’India, l’uva sultanina dall’Australia, ecc.

Come si prepara il Christmas pudding? 

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Oggi preparare il Christmas pudding è meno laborioso rispetto al passato, perché è possibile trovare la maggior parte degli ingredienti già pronti all’uso al supermercato (mentre una volta molti di essi andavano tutti grattugiati a mano, dalla noce moscata allo zucchero). Tra gli ingredienti più comuni troviamo la frutta secca (come le mandorle), frutta candita, uvette, farina, pangrattato, uova, zucchero di canna, rum, burro e spezie (come la già citata noce moscata). In base alla singola ricetta, però, i componenti possono leggermente variare. 

In molti casi viene suggerito di lasciare la frutta secca e le uvette in ammollo nel rum per qualche ora o per tutta la notte. Dopodiché, si passa ad amalgamare gli ingredienti in una ciotola (questo è il momento in cui ogni membro della famiglia dovrebbe dare il suo contributo, secondo l’antica tradizione), e si trasferisce il composto in uno stampo imburrato a forma di zuccotto, che va chiuso nella parte superiore. Per sigillarlo, diverse ricette suggeriscono di usare un foglio di carta da forno coperto da uno di alluminio. I due strati andranno posizionati sopra l’apertura e fermati con dello spago, che va usato anche per creare una sorta di manico che permetta, a cottura ultimata, di sollevare facilmente il contenitore. 

A questo punto, si può posizionare un piattino rovesciato sul fondo di una casseruola profonda e posizionare sopra lo stampo contenente il pudding. Dopo aver versato dell’acqua nella pentola (arrivando a circa metà altezza dei lati dello stampo), si copre con un coperchio e si porta a ebollizione, cuocendo a fuoco lento per circa 5 o 6 ore, aggiungendo acqua se necessario. Il pudding può essere servito subito, ma anche (più spesso) preparato in anticipo (la data tradizionale sarebbe lo Stir-up Sunday, dicevamo). In questo caso andrà riscaldato per alcune ore prima di servirlo, usando lo stesso metodo visto in precedenza.

E tu conoscevi questa preparazione tipica del Natale inglese? Hai mai avuto modo di assaggiarla?

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