Eventi alimentari 2026: gli appuntamenti da non perdere per gli appassionati di agroalimentare ed enogastronomia

Per chi ama partecipare agli eventi alimentari, vivere in Italia è indubbiamente una grande fortuna. Da Nord a Sud l’offerta è davvero ampia, e capace di intercettare gusti e interessi diversi legati ai tanti rami di questo settore. Innanzitutto, però, è utile distinguere tra appuntamenti fieristici, pensati soprattutto per gli addetti ai lavori anche se in genere l’ingresso è aperto a tutti, feste e sagre enogastronomiche, concepite espressamente per il pubblico, ed eventi che uniscono questi due aspetti, spesso abbinando assaggi e mercati a momenti di approfondimento e dibattito. Dopo aver approfondito i fenomeni di foodification e overtourism, vi proponiamo una guida suddivisa per tipologie e per cronologia, presentando una selezione delle date che a nostro avviso si distinguono nel panorama nazionale.
Eventi alimentari in Italia: commercio, cultura, confronto, convivialità e attrattività turistica

L’Italia è il paradiso per gli amanti degli eventi alimentari, lo sappiamo, ma spesso sottostimiamo o non conosciamo abbastanza questo patrimonio sociale, economico, identitario e di solidarietà popolare. Talvolta le feste e le sagre sono perfino bistrattate sul piano mediatico, considerate erroneamente appuntamenti di serie B, dallo scarso o nullo valore culturale. Invece sono parte integrante del nostro vivere insieme e del tessuto socio-economico del Paese, creano valore e contrastano l’isolamento, tipico della nostra epoca.
Dal ricco ecosistema di eventi alimentari italiani – dalle grandi fiere internazionali ai mercati locali, dalle sagre di paese alle feste enogastronomiche che animano borghi e città – emerge infatti un fenomeno dai profondi risvolti. Per l’Italia, dove la rinomata tradizione culinaria ha recentemente avuto un importante riconoscimento internazionale, queste manifestazioni non sono solo momenti di consumo o svago, ma occasioni per raccontare storie di territorio, saperi antichi, produzioni tipiche e biodiversità, ovviamente senza dimenticare l’indotto economico che creano, spingendo anche il turismo.
Una fondamentale e preliminare distinzione, però, va fatta tra fiere, mercati, saloni e festival – spesso caratterizzati da format strutturati, coinvolgimento di produttori, espositori, professionisti e pubblico internazionale – e sagre, feste popolari e manifestazioni enogastronomiche di base locale. Questo binomio riflette due modi complementari di vivere il rapporto con il cibo: uno orientato alla promozione internazionale e alla filiera agroalimentare, l’altro alla comunità, alla convivialità e alla valorizzazione di identità specifiche. Di particolare interesse sono poi gli eventi alimentari che uniscono questi due tratti distintivi, proponendo conferenze, dibattiti ed esposizioni ma anche spazi di assaggio e vendita aperta a tutti.
Un peso economico da considerare

Nel complesso, il turismo enogastronomico in Italia beneficia molto di questa ricchezza, che coinvolge i territori in modo capillare, valorizzando alcune città come nodi di una rete di respiro internazionale. In termini strettamente economici, questi appuntamenti generano valore e occupazione, con un trend in crescita e un ruolo sempre più decisivo nella scelta delle destinazioni turistiche da parte dei visitatori italiani e stranieri. Queste manifestazioni non di rado diventano ragione stessa del viaggio, contribuendo a un indotto turistico che combina gastronomia, cultura locale, artigianato e ospitalità, e favorendo anche la scoperta di territori spesso marginali rispetto ai circuiti turistici tradizionali, se pensiamo a feste e sagre. Il cibo, in questo quadro, non è semplicemente una voce di spesa, ma diventa prima motivazione di vacanza.
Parallelamente, le sagre e le feste paesane costituiscono un tessuto di eventi diffusi capillarmente in tutte le regioni. Si stima che in Italia si tengano oltre 40.000 tra sagre, festival e manifestazioni enogastronomiche ogni anno, con un fatturato complessivo di oltre 900 milioni di euro e migliaia di giornate di attività correlate al territorio. Queste feste rurali, spesso organizzate da pro loco e comunità locali, non sono solo momenti di consumo ma espressione di memorie collettive, festività stagionali, celebrazioni dei prodotti agricoli e delle pratiche gastronomiche, che hanno costruito l’identità culturale delle comunità italiane. Un paese come l’Italia, dove ogni territorio conserva piatti, tecniche di produzione e rituali alimentari propri, trova in queste manifestazioni una forma di autodifesa culturale e un’opportunità di attrattività che favorisce la coesione sociale, supporta le economie locali e promuove la filiera corta.
Nella selezione che di seguito proponiamo, l’attenzione si concentra sugli appuntamenti di maggiore interesse pubblico e meno su quelli concepiti innanzitutto per gli addetti ai lavori, siano essi aziende di settore, ristoratori, buyer o giornalisti.
Festival ed eventi che uniscono approfondimento ed enogastronomia

Questi eventi, a nostro avviso, sono particolarmente interessanti, perché trattano l’ambito agroalimentare sia sul piano dell’approfondimento tematico – contribuendo al dibattito e ai contenuti rispetto a specifici argomenti – sia dal punto di vista enogastronomico. Quella che segue è una sintesi, che ha lo scopo di incuriosire e stimolare rispetto ai singoli appuntamenti. A quelli sulle bevande alcoliche dedichiamo un paragrafo specifico e nel caso in cui le date non fossero ancora fissate segnaleremo il periodo indicativo.
Gennaio/Marzo
Dopo due importanti eventi rivolti soprattutto agli addetti ai lavori e che hanno aperto l’anno – come Marca a Bologna (14-15/1) e Sigep a Rimini (16-20/1) – gennaio prosegue con Sapeur-Forlì Wine Festival (23-25/1), con assaggi e storie di artigiani da tutta Italia. A febbraio Pitti Taste a Firenze (7 e 8/2 per il pubblico generico), festival del gusto e delle eccellenze alimentari; tema di quest’anno “True Food”, un’esplorazione del cibo autentico e legato alle materie prime. Si prosegue con Sana (fiera internazionale del biologico) a Bologna (22-24/2).
A marzo è il turno di Buonvivere a Piacenza Expo (6-8/3), mostra-mercato dedicata all’enogastronomia e alle produzioni tipiche italiane, in contemporanea con Apimell (apicoltura e mieli) e Seminat (piante, fiori e frutti della terra), nella stessa sede. Gli amanti dell’olio extravergine di oliva non potranno perdersi Olio Capitale a Trieste (13-15/3), mentre il mese proseguirà con Enoliexpo e Beertech a Bari (19-21/3), dedicati rispettivamente alle tecnologie e alle novità per la produzione di olio e birra. A Longarone Agrimont (14-21/3), la più completa mostra dell’agricoltura di montagna, e a Verona VinCa (Vita in Campagna, 20-22/3) dedicata a hobby farmer e appassionati di natura, orti e giardini.
Aprile/Novembre

La primavera si apre con due appuntamenti pensati per i professionisti ma aperti a un pubblico più vasto come MACFRUT a Rimini (21-23/4), punto di riferimento per la produzione ortofrutticola, e TUTTOFOOD a Milano (11-14/5), fiera internazionale dell’agroalimentare e sull’innovazione nel settore.
All’inizio dell’autunno da non perdere è Terra Madre-Salone del Gusto a Torino, evento biennale curato da Slow Food (24-28/9) e come sempre improntato alla difesa della biodiversità. Un’occasione d’incontro e condivisione per piccoli produttori da tutto il mondo, per celebrare la diversità dei cibi, dei territori e delle culture, con spazio mercato, conferenze e degustazioni. A Roma appuntamento a Expocook con la Pizza World Competition (11-13/10), per conoscere innovazioni e tendenze della ristorazione e dell’hotellerie. Spostandosi al Sud, Catanzaro ospita deGusto (metà novembre), salone rivolto ai mercati nazionali e internazionali e contenitore di approfondimenti, incontri e masterclass.
Bevande alcoliche
Un capitolo a parte meritano i numerosi eventi sul mondo del vino, delle birre e dei liquori: ecco cosa segnare sul calendario.
Vino

L’anno enologico inizia con Forlì Wine Festival (23-25/1, in concomitanza con Sapeur) e con Grandi Langhe a Torino (26-27/1), dedicato alle eccellenze piemontesi. Il mese di gennaio si conclude con Beviamoci Sud a Roma (31/1-1/2), interessante appuntamento sui vini del Sud Italia, e con Amarone Opera Prima a Verona (31/1-1/2), anteprima dell’Amarone della Valpolicella e Wine & Siena (31/1-2/2).
Febbraio si apre con l’evento a Genova di VinNatur (8-9/2), sui vini naturali, Appenninia Wine Festival a Scarperia, Firenze (8-9/2), per valorizzare i vini dell’arco appenninico e Cesena in Bolla (9-10/2) sulle bollicine italiane. Da non perdere Slow Wine Fair a Bologna, altra emanazione di Slow Food, dedicato a produttori sostenibili, bio e tradizionali da tutto il mondo, con degustazioni e focus sull’impatto sociale e ambientale della viticoltura (22-24/2, in concomitanza con Sana).
Il passaggio al mese di marzo ci porta al Salone del Vino di Torino (28/2-2/3), con vini piemontesi e non solo, ma anche masterclass, talk e stand alimentari, e al Paestum Wine Fest (1-3/3). Si continua con Venezia Wine Festival (7-8/3), unica fiera in Italia dedicata esclusivamente ai vini internazionali, con Eccellenza di Toscana a Firenze (7-8/3), un focus sulle eccellenze toscane e con Vini Selvaggi a Roma (7-9/3), che promuove i vini naturali, per poi tornare in Piemonte con Derthona 2.0 a Tortona (28-30/3), salone del Timorasso, pregiato bianco locale.
In aprile l’evento biennale SUMMA ci porta in Alto Adige (11-12/4) e poco più a Sud, nella Valle dei Laghi in Trentino, ci aspetta DiVin Nosiola (29/3-12/4), dedicato alle produzioni locali di vino Nosiola e vino santo. Si continua con la triade veneta di metà mese: Vinitaly a Verona (12-15/4), celeberrimo salone internazionale nonché principale evento del vino in Italia, Viniveri a Cerea, Verona (11-12/4) e VinNatur a Gambellara, Vicenza (11-13/4), riservati invece a vini naturali. Il mese, particolarmente ricco, prosegue con Le Contrade dell’Etna a Randazzo, Catania (19-20/4), incentrato sulle produzione alle pendici del vulcano, e si chiude con Orcia Wine Festival a San Quirico d’Orcia, Siena (24-26/4) e Only Wine a Città di Castello, Perugia (25-27/4), interessante occasione riservata a giovani produttori (under 40) e piccole cantine d’Italia (max 10 ettari) dalla storia recente (max 15 anni).

A maggio si comincia con le produzioni toscane di Suber – Suvereto Wine Fest (1-3/5) e Valdichiana Wine Festival a Castiglion Fiorentino, Arezzo (1-3/5), mentre in Emilia ci accolgono San Giorgio di Vino (9-10/5), mostra-mercato aperta e conviviale, a scopo benefico e con approfondimenti, che si svolge lungo i portici del centro storico di San Giorgio di Piano (Bologna), e Vignaioli contrari a Spilamberto (9-11/5), che valorizza i vignaioli artigiani. In Puglia, a giugno, spicca Radici del Sud a Gioia del Colle, Bari (3-8/6), dedicato a vini e oli d’oliva del Meridione, mentre in Lombardia ci aspetta il Crema Wine Festival (6/6).
Il WineArt Festival di Levigliani, Lucca (30/7-2/8), si svolge in piena estate, tra vino, cucina e arte. A settembre Roma ospita VinòForum (7-13/9), importante appuntamento per il Centro-Sud Italia, mentre a Greve in Chianti (Firenze) si tiene l’Expo Chianti Classico (10-13/9). Le strade del centro di Verona a ottobre si animano grazie a Hostaria (16-18/10), e alla fine del mese è il turno di Terre di Vite a Bomporto (Modena), tra vino, arte e cultura.
Gli amanti del lusso e dell’esclusività saranno affascinati dal Merano WineFestival (inizio novembre), ma l’appuntamento imperdibile è il grande Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti Fivi di Bologna (metà novembre), oggi l’evento vinicolo italiano in cima alla lista degli appassionati più esperti come dei neofiti. La stagione si conclude con la Fiera dei Vini di Piacenza (fine novembre), un polo significativo per il Nord-Ovest e non solo.
Birra, liquori e altre bevande
A gennaio il mondo brassicolo volge lo sguardo a Birraio dell’Anno a Firenze (17-18/1), festival con premiazione delle migliori artigianali italiane. Il Beer & Food Attraction di Rimini (15-17/2), si fregia di presentare la più completa offerta nazionale e internazionale di birre e affini, mentre l’Italy Beer Week (16-22/3) è una settimana di eventi diffusi in tutta Italia, con degustazioni e visite ai birrifici. Birrai eretici a Bologna (3° weekend di maggio) si giova del clima primaverile e coinvolge tanti produttori artigianali e Hopstuni, a Ostuni, Brindisi (seconda metà di settembre) valorizza soprattutto la produzione del Sud. Nello stesso periodo si torna a Bologna per MicroBo, per spostarsi poi a Roma dove c’è
Eurhop (metà ottobre), punto di riferimento per la birra italiana e internazionale.
Il Salone del Vermouth di Torino (21-22/2) contribuisce alla riscoperta di questa tradizionale bevanda, al di là del mondo dei cocktail. Gli appassionati di whisky, rum e altri distillati non potranno perdersi il Roma Whisky Festival & Brown Spirits (28/2-1/3) e il
Milano Whisky Festival & Rum Show a Milano (7-9/11).
Feste e sagre enogastronomiche
Il panorama delle sagre e delle feste gastronomiche in Italia conta migliaia di appuntamenti. Quello che segue, quindi, vuole essere un riferimento a grandi linee, che cita quelli più iconici, più grandi o a nostro avviso particolarmente interessanti.
Nord Italia

Percorrendo lo Stivale iniziando da Nord, a maggio la Sagra del Pesce di Camogli (GE) celebra la tradizione ligure ed è nota per il padellone gigante, mentre la Festa Artusiana a Forlimpopoli (FC), a fine giugno, omaggia la cucina italiana nella città natale di Pellegrino Artusi, con showcooking, laboratori e mercatini nel centro storico. Settembre si apre con il Festival delle Sagre Astigiane (AT), grande festa piemontese con piatti storici, vini e costumi tradizionali, mentre la Sagra del Gorgonzola, nell’omonima cittadina in provincia di Milano, esalta il celebre formaggio DOP, con degustazioni e mercato. In Trentino, la Sagra della Polenta di Storo (TN) valorizza questo cibo povero e le produzioni locali. La Sagra dell’Anguilla di Comacchio (FE), tra fine settembre e inizio ottobre, è una delle feste gastronomiche più identitarie dell’Emilia-Romagna.
In ottobre la Sagra della Zucca di Casalmaggiore (MN), propone cucina contadina, tortelli e tradizione padana e la Fiera del Riso di Isola della Scala (VR) è considerata la più grande manifestazione italiana dedicata a questo cereale e ai suoi utilizzi. Assai rinomata è anche la Sagra del Tartufo Bianco di Alba (CN), nello stesso periodo, la più famosa manifestazione italiana sul tartufo, di risonanza internazionale. Tra la fine di ottobre e la metà di novembre a Imola (BO) si tiene il Baccanale, grande festival enogastronomico con dibattiti e conferenze. Le nebbie padane esaltano i profumi del November Porc, in varie località della Bassa parmense, un circuito di feste dedicate alla lavorazione del maiale e alla norcineria emiliana. Chi apprezza le particolarità amerà la Fiera Fredda della Lumaca, a Borgo San Dalmazzo (CN), in dicembre, e la Sagra della Lumaca di Casumaro (FE), che invece si svolge tra luglio e agosto.
Centro Italia
Nel mese di aprile si svolge la Sagra del Carciofo Romanesco di Ladispoli (RM), uno degli appuntamenti primaverili più partecipati del Centro Italia, mentre tra la fine di maggio e l’inizio di giugno è il turno del BrodettoFest a Fano (Marche), festival annuale dedicato alla zuppa di pesce tradizionale e alla cultura marinara. Più che mai iconica è la Sagra della Porchetta di Ariccia (RM), all’inizio di settembre, emblema dello street food laziale e della tradizione dei Castelli Romani. Nello stesso periodo si tiene la Fiera del Cacio di Pienza (SI), che celebra il famoso pecorino locale. La prima domenica di ottobre appuntamento alla Sagra dell’Uva di Marino (RM), storica festa famosa per il vino che sgorga dalle fontane. Rimanendo nel Lazio, troviamo la Sagra della Castagna di Soriano nel Cimino (VT) con prodotti del territorio e rievocazioni, mentre a Perugia ci aspetta Eurochocolate, grande festival urbano del cioccolato, tra i più noti eventi food d’Europa. A dicembre la Sagra del Cinghiale di Suvereto (LI) è iconica per la Maremma toscana, con piatti di caccia e vini locali.
Sud Italia e Isole

In Sardegna, a Carloforte (SU), il Girotonno, tra maggio e giugno, celebra l’antica pesca del tonno, mentre la Sagra della Nduja di Spilinga (VV), in agosto, fa lo stesso con il salume più rappresentativo della Calabria, dove in settembre si svolge anche il Peperoncino Festival di Diamante (CS). Nello stesso mese a San Vito Lo Capo (TP), tocca alla Sagra del Cous Cous, evento gastronomico-culturale internazionale sul dialogo mediterraneo. Rimanendo in Sicilia, possiamo trovare la Sagra del Pistacchio Verde di Bronte (CT), manifestazione simbolo della Sicilia orientale e delle produzioni DOP. Alla fine dell’estate di svolge la Sagra del Pane di Altamura (BA), dedicata a uno dei pani più apprezzati d’Italia.
Parlando di eventi locali e diffusi che interessano tutto il territorio nazionale, i mesi di settembre e ottobre/novembre sono sempre ricchi di eventi legati rispettivamente alla vendemmia e al ciclo della vite, alla spremitura delle olive e alla raccolta di funghi e castagne.
Immagine in evidenza di: Tinxi/shutterstock
Leggi anche
L’articolo Eventi alimentari 2026: gli appuntamenti da non perdere per gli appassionati di agroalimentare ed enogastronomia sembra essere il primo su Giornale del cibo.