Quali sono gli alimenti consigliati a chi soffre di colite?

     

    La colite, o sindrome dell’intestino irritabile, è un disturbo che colpisce circa il 10% degli italiani, in particolare le donne, ed è caratterizzata da irregolarità nell’evacuazione, dolore e gonfiore addominale.  Le cause sono diverse e non sono ancora del tutto chiare. Sebbene in alcuni casi questi disturbi siano tali da compromettere la vita sociale e lavorativa di chi ne soffre, i sintomi si possono tenere sotto controllo con una corretta alimentazione e con la terapia farmacologica prescritta dal medico.

    Diversa è la condizione di chi soffre di colite ulcerosa, o rettocolite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce la mucosa dell’intestino crasso, causando dolori addominali ricorrenti e diarrea, spesso emorragica. Anche in questo caso le cause sono sconosciute, ma le ipotesi indicano anche una predisposizione genetica.

    In entrambi i casi, l’alimentazione gioca un ruolo determinante. Perciò è ragionevole chiedersi: cosa bisogna mangiare con la colite? In questo articolo vogliamo parlarvi di quali alimenti sono indicati in caso di colite e quali invece andrebbero evitati, per poi darvi qualche esempio di menù giornaliero.

     

    Cos’è la colite e quali sono i sintomi?

    Colon irritabile, colite spastica e colite nervosa: sono tutti termini con cui comunemente si indica quella che in medicina viene comunemente definita sindrome dell’intestino irritabile (IBS  è il suo acronimo). Sono le donne a soffrire più frequentemente di questo disturbo che colpisce il 10% della popolazione, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 20 e i 50 anni. Le cause sono molteplici e spesso sono riconducibili a fattori psicologici ed emotivi. Spesso infatti colpisce soggetti ansiosi o fortemente stressati, che infatti tendono a identificarla come “colite nervosa”. Più comunemente questa sindrome è dovuta ad alterazioni del microbiota intestinale, infezioni e infiammazioni del colon. Si parla di sindrome proprio perché si presenta con un insieme di sintomi di diverso tipo, tra cui:

    • dolore addominale ricorrente, che in genere si allevia dopo l’evacuazione;
    • gonfiore e meteorismo;
    • irregolarità intestinale (alterazioni nella frequenza delle evacuazioni e della consistenza delle feci);
    • stipsi e/o diarrea.

    I sintomi non riguardano solo l’intestino, spesso infatti si presentano nausea, cefalea, stanchezza, insonnia, difficoltà di concentrazione, ansia o depressione, irritabilità, dolori articolari e cistite. È molto importante riconoscere i sintomi perché è su questi che si basa la diagnosi. Ad oggi, infatti, non esiste un test diagnostico specifico e per una corretta diagnosi è necessario rivolgersi al gastroenterologo che valuterà i sintomi e richiederà ulteriori accertamenti (ad esempio esami delle feci, colonscopia, TC addominale) per escludere intolleranze (al lattosio, al glutine) o altre patologie come celiachia, colite ulcerosa e morbo di Crohn.

    La colite ulcerosa, nota anche come rettocolite ulcerosa, è una malattia infiammatoria cronica intestinale (come il morbo di Crohn) che colpisce la mucosa dell’intestino crasso interessando principalmente il retto, per poi coinvolgere il colon. Le cause non sono del tutto chiare, ma gli studi suggeriscono che i normali batteri che popolano l’intestino scatenano una reazione immunitaria anomala in soggetti che hanno una predisposizione genetica a questa malattia.

    Anche chi soffre di colite ulcerosa lamenta crampi e dolori addominali, ma a differenza della colite gli episodi di diarrea sono più frequenti e violenti e spesso sono associati a perdite di sangue e muco intestinale.

    In entrambi i casi, tuttavia, l’alimentazione gioca un ruolo importante, per questo è importante correggere le proprie abitudini alimentari per alleviare i sintomi e per migliorare l’efficacia delle terapie farmacologiche. Vediamo innanzitutto alcuni consigli generali su cosa mangiare in caso di colite.

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    Colite: quali alimenti evitare

    Poiché i sintomi sono diversi e la reazione a un determinato alimento è soggettiva, è importante che chi soffre di colite prenda nota di tutti quei cibi che, secondo la propria esperienza personale, causano un peggioramento dei sintomi.

    In generale, è bene prestare attenzione agli alimenti che, per il loro contenuto di cellulosa, possono causare gonfiore e meteorismo, come ad esempio:

    • carciofi
    • topinambur
    • funghi
    • lattuga cruda 
    • verdure a foglia (crude o cotte)
    • minestre
    • legumi.

    Sarebbe opportuno anche limitare il consumo di carni e formaggi per ridurre l’infiammazione, nei casi più gravi sarebbe meglio escluderli del tutto. Andrebbero anche eliminate tutte le bevande che possono peggiorare i sintomi come alcolici, tè e caffè.

    Vediamo, quindi, quali sono invece gli alimenti indicati in caso di colite.

    Cosa mangiare in caso di colite

    È molto importante scegliere cibi facilmente digeribili e, soprattutto nel caso delle verdure, utilizzare modalità di cottura che rendano più veloce il processo di digestione, in modo tale da prevenire fermentazioni, gonfiori e meteorismo. Ecco gli alimenti che è consigliabile mangiare in caso di colite:

    • uova
    • pesce fresco
    • yogurt 
    • kefir
    • legumi decorticati.

    La pasta sarà indicata nella misura in cui è possibile escludere con certezza l’intolleranza al glutine, in ogni caso è bene alternare con cereali privi di glutine come riso, miglio, grano saraceno. La frutta spesso è mal tollerata, quindi si preferisce escluderla o limitarla alla frutta cotta (mele, pere) per evitare acidità gastrica e fermentazioni che sono causa di gonfiore e meteorismo.

    Tra le verdure saranno da preferire quelle a più basso contenuto di cellulosa, come ad esempio:

    • finocchio, preferibilmente cotto;
    • cavolo cappuccio (lesso o ripassato);
    • cetriolo;
    • indivia belga (cruda o cotta);
    • zucchina.

    Per migliorare l’equilibrio del microbiota sono utili anche i cibi fermentati come i crauti e il miso. È molto importante utilizzare in cucina le erbe aromatiche, come l’alloro, il finocchietto, il rosmarino, che oltre a rendere le preparazioni più digeribili, riducono tutti i processi fermentativi. Tra le spezie sarà utile la curcuma, per le sue proprietà antinfiammatorie.

    Rimedi naturali in caso di colite

    Dalla natura arriva, come spesso accade, un valido aiuto anche in caso di colite. Le erbe aromatiche, come abbiamo visto, possono essere utili in cucina, ma sono indicate anche come ingrediente per la preparazione di infusi e tisane per alleviare i sintomi della colite. Alloro, anice stellato, chiodi di garofano, camomilla sono solo alcuni degli ingredienti che non dovrebbero mai mancare in dispensa per preparare in casa delle tisane che possono aiutare a ridurre gonfiore e tensione addominale. Lo zenzero, noto per le sue proprietà antinfiammatorie, migliora anche la digestione, perciò potrà essere aggiunto agli infusi, da sorseggiare dopo i pasti. Utile anche la cannella, per le sue proprietà carminative e il tè verde, in particolare il tè bancha, perché privo di teina.

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    Menù per la colite: un esempio

    È opportuno sottolineare che, quando si presentano sintomi riconducibili a una colite è necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia che, dopo una visita accurata e la diagnosi, prescriverà la terapia farmacologica più appropriata. Oltre alla cura è fondamentale correggere le proprie abitudini alimentari e migliorare il proprio stile di vita. I consigli nutrizionali devono essere personalizzati sulle esigenze specifiche del paziente, e per questo è necessario rivolgersi a un professionista, medico o biologo nutrizionista. Alcuni accorgimenti, tuttavia, possono essere utili per tutti, come ad esempio, la raccomandazione di masticare lentamente ed evitare cibi troppo caldi o troppo freddi. 

    Vediamo adesso, a titolo di esempio, quale potrebbe essere un menù giornaliero in caso di colite.

    Colazione:

    • yogurt o kefir, con riso soffiato;
    • una mela cotta con cannella.

    Pranzo:

    • spaghetti aglio, olio e peperoncino;
    • cavolo cappuccio stufato o finocchi gratinati.

    Cena:

    • filetto di merluzzo cotto in padella con olio, sale e aromi;
    • insalata di indivia belga;
    • patate dolci lesse o al forno.

    Cosa fare in caso di colite ulcerosa?

    Sebbene l’alimentazione giochi sempre un ruolo importante, occorre precisare che la colite ulcerosa è una condizione clinica molto delicata che richiede un’attenzione particolare. Chi ne soffre dovrebbe attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico, che in genere prescrive una cura farmacologica per prevenire eventuali complicazioni in fase acuta o per alleviare i sintomi della fase cronica. I suggerimenti che trovate in questo articolo sono di carattere generale e non possono in alcun modo sostituire il parere del medico o del nutrizionista che può, invece, costruire un piano alimentare personalizzato sulla base delle esigenze specifiche del paziente.

    In conclusione, che si tratti di colon irritabile o di colite ulcerosa, per prendersi cura dell’intestino è indispensabile correggere le proprie abitudini alimentari e modificare il proprio stile di vita.

    E voi quale alimentazione seguite  in caso di colite? Quali sono i cibi che vi aiutano a tenere sotto controllo i sintomi?


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    Articolo scritto con la collaborazione di Elena Rizzo Nervo

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